giovedì 22 marzo 2012

vecchio e nuovo: oggi make up!

Ieri ho parlato di due prodotti generici per il corpo.
Oggi voglio scrivere qualcosa di specifico relativo ai trucchi.
Confesso: sono diventata una makeup-addicted.
Avevo promesso a me stessa e alle mie amiche che non avrei più comprato nulla. Invece il percorso verso la guarigione è ancora lungo, quindi lunedì ci sono ricaduta e domani arriverà l'ultimo pacco con i prodotti Zoeva.
Poi ancora martedì ho comprato un top coat per lo smalto. Mercoledì una crema viso e un guantino in microfibra per struccarmi. Date tempo al tempo e parlerò di tutto!
Avendo fatto pulizia dei trucchi vecchi da poco (e anche quella volta ho riempito una busta di ombretti dai colori improbabili e mascara secchi, rossetti antiquati), per andare a ritroso e trovare l'acquisto più vecchio, devo fare ricorso a tutti i miei poteri sovrannaturali.
Quindi consulto la sfera e...
Ombretto  Ombre Unique, 19 Fusée, di Chanel
ma anche
Brow Zings, dark, di Benefit.
Sono due e il più vecchio è certamente l'ombretto. Direi che ha almeno 7 anni.
Orrore!!!
Allora preciso un'altra cosa.
Le date di scadenza vanno contro la mia religione, sia che si tratti di cibi, medicinali o trucchi.
Certo non mangio uno yogurt scaduto da un mese, ma da 24 ore sì.
Uso farmaci scaduti anche da un anno, perché avendo lavorato in una casa farmaceutica ho scoperto che i farmaci che producevamo, prima di avere una scadenza a 5 anni l'avevano a 10 e l'hanno dovuta modificare per legge...
E in merito ai trucchi, ho usato ombretti di mia mamma per anni e anni e anni, senza mai avere problemi. Non ne volevano sapere di finire. Li ricordo nel cassettino del bagno quando ero alle superiori e poi ancora nel cassetto del bagno quando ero all'università.
Ma siccome la pazza sono io, non voglio consigliare a nessuno di seguire le mie gesta. Io sono responsabile di me stessa e di nessun altro!
Come ho detto prima, ho buttato qualcosa, quindi ombretti che avevano cambiato colore, lucidalabbra che si erano evidentemente separati o che non avevano un buon odore. Pazza sì, ma scema no!
E, per inciso, mi danno più fastidio agli occhi alcuni prodotti nuovi, a causa di profumazioni troppo intense o altro che ancora non ho individuato. Insomma, anche con roba fresca mi capita di avere una sensazione di bruciore agli occhi, come quando si ha la febbre o inizia uno stato influenzale. Quindi non sono resistente a tutto, ma avendo gli occhi delicati, mi accorgo subito quando qualcosa posso usarla o devo eliminarla dalla trousse.
Torniamo all'ombretto.
Il colore è rosapescato, non opaco, ma neanche glitterato, insomma solo leggermente shimmer. Non è molto pigmentato ma morbidissimo e chiaro, quindi può andar bene per chi di solito si trucca in modo molto naturale, o per un trucco sposa, con altri ombretti sul tono del marrone da sfumare tipo smokey.
Il pennellino è stato fiondato quasi subito: si è staccato dal manico e dopo la spugnetta ha iniziato a sfaldarsi. Ma i pennellini delle trousse ormai non li degno neanche di una possibilità. Non per niente molti ombretti sono venduti proprio senza pennello.

Il kit sopracciglia della Benefit risale invece a circa 4 anni fa. Lo uso poco e quindi mi durerà (se non cambia odore, consistenza o altro) altri 10 anni!

C'è lo specchietto, una mini pinzetta con punte oblique e non appuntite, un pennellino a lingua di gatto e un altro diagonale. E infine 2 cialde di colore marrone scuro. Una è in cera e l'altra è in polvere. Trovo la cera difficile da usare, ma più resistente alle ore che passano. La polvere è facile da stendere, ma rischia di coprire troppo e dà un effetto troppo scuro. Sarà che sono io a non essere in grado di sistemare queste maledette sopracciglia e tira di qua e tira di là sono diventate troppo sottili e difficili da gestire anche con gli stencil per dare loro finalmente la forma giusta!
Il contenitore è grande quanto il palmo della mia mano, quindi sta comodamente in borsa per eventuali ritocchi. Da quando l'ho acquistato io il packaging è stato cambiare. Credo che adesso sia meno arrotondato,  ma fondamentalmente la composizione interna è identica. Costa 31,50€ e si trova solo da Sephora, ma in giro ci sono sostituti più economici e che funzionano egregiamente. Sta a voi, e alla vostra capacità di non farvi sopraffare da bei nomi e da packaging accattivanti ;-)

L'ultimo acquisto truccoso (a parte i prodotti Zoeva che arriveranno presto) è un ombretto cremoso:
Made to stay, 020 Romans Gone Bad, di Catrice. E' costato circa 3€. Si trova da Coin ed è della stessa casa di Essence, ma di fascia superiore. Ci sono credo 5 colori diversi tutti dei toni del grigio. Questo è più virante al marrone, tortora, cane che fugge, canna di fucile, scegliete il tono che più vi aggrada!

Con un buon primer dura tanto e non fa le righe sulla palpebra. E' molto scuro e shimmer. Da usare rigorosamente con un pennello, a meno che non siate onicofaghe, perchè il vasetto è stretto ed è difficile poggiarci dentro un qualsiasi polpastrello senza inzupparci l'unghia. Mi piace l'effetto sull'occhio ma... ecco il ma. L'ho usato 2 volte ed entrambe le volte con un mascara Essence. Il risultato è stato quella sensazione di occhi stanchi o, come ho scritto sopra, di inizio di influenza. Ma poiché l'influenza non si è mai sviluppata, devo ancora capire quale dei due prodotti mi causa questo fastidio, visto che per evitare problemi non li ho più usati.

Prossimo post, credo che parlerò di pennelli :-D

Nessun commento:

Posta un commento

questo lo dici tu