venerdì 25 maggio 2012

COWashhhhhhhhhhhh

Mi sembra seriamente di essere tornata ai tempi in cui leggevo Cioè e mi mettevo a giocare con yogurt, uova, latte e aceto. Non ci facevo dolci , ma seri esperimenti beauty. Poi passava il momento e mi scordavo che dovevo fare l'ultimo risciacquo dei capelli con l'aceto e acqua fredda, o che la maschera allo yogurt mi rendeva la pelle più liscia (ma più liscia di che, che non ho mai avuto problemi di acne e a 14 anni la mia pelle non poteva che essere quella di una ragazzina!). Avevo anche un'Enciclopedia della donna degli anni '60, che consultavo come la Bibbia. Mi piacevano le silhouette delle donne strizzate in vita, con queste scarpine a punta e capelli ipercotonati :-D

Dicevo che ho ricominciato a fare esperimenti, perché in fin dei conti si tratta di quei "consigli della nonna" ormai rodati e sicuri, che ciclicamente ci vengono riproposti.

L'esperimento di qualche giorno fa è appunto il COwash, ovvero il Conditioner only wash, lavaggio dei capelli usando non come sembrerebbe ovvio lo shampoo, ma solo il balsamo (e qualche altro prodotto che aiuta il lavaggio, tipo zucchero di canna, farina di ceci e farina di cocco).
In rete ho trovato molte informazioni e video che spiegano perché il cowash può aiutare tutti i tipi di capelli, quelli secchi, quelli grassi e quelli con problemi di forfora, quelli stressati dal cloro o dall'acqua di mare.
Io ho usato mezzo bicchiere di balsamo senza siliconi, imprescindibile requisito per evitare anche papponi che non si sciacquano, e 2 cucchiai di zucchero di canna. Li ho messi in 2 ciotoline separate, per evitare che lo zucchero si sciogliesse prima di aver espletato la sua funzione esfoliante e purificante della cute.
Una volta bagnati completamente i capelli, ho mescolato i due ingredienti e ne ho versato metà sulla testa, massaggiando finché sentivo i granelli di zucchero ancora interi. Poi, avendo i capelli molto lunghi, ho versato la parte restante sulla chioma e ho continuato il massaggio. Pochi minuti, come se si trattasse di uno shampoo normale e ho risciacquato abbondantemente. O per lo meno così pensavo. In realtà credo di averlo fatto non in maniera soddisfacente. Per cui il consiglio è quello di continuare ancora un po' quando si pensa che possa bastare, perché evidentemente non è mai abbastanza!
Alla fine, sempre per la serie i consigli della nonna, ho fatto un ultimo risciacquo con acqua fredda mista a un bicchiere di aceto (mi sono aiutata con una bacinella riempita d'acqua e una ciotolina con cui versavo sulla testa la soluzione). Perché da ciò che ho letto, l'acqua fredda richiude le cuticole del capello aperte con l'acqua calda e il lavaggio, mentre l'aceto li rende lucidi, e fidatevi che alla fine non puzzerete di fegato alla veneziana, perché l'odore intenso svanisce.
Quindi ho tamponato i capelli e li ho lasciati avvolti nel mio turbante (ORROREEEE! Non si fa! Lo so, ma non potevo restare con la testa bagnata e i capelli così lunghi sulle spalle, di sera. A mia discolpa dico che non li strizzo e non li aggroviglio). Poi sono passata all'asciugatura.
Subito a pettinarli li ho trovati più corposi e grossi, nutriti e forse ancora un po' da risciacquare, come ho già scritto. Li ho asciugati senza piega e non ci ho impiegato più del solito.
Soddisfatta dalla nuova consistenza dei miei capelli, ho notato anche che il crespo che ormai da qualche anno mi accompagna. Perché dopo una certa età il crespo sta ai capelli come le zampe di gallina stanno agli occhi. E non ho ancora trovato un modo per allisciarli che non sia aggressivo quanto la piastra.

Come posso concludere? Sicuramente lo rifarò, stando attenta a rimuovere completamente il balsamo questa volta.

Ah, ecco cosa scordavo di importante! Ho diversi balsami senza siliconi (ormai ho eliminato quelli con da un paio di mesi), ma dovendone utilizzare mezzo bicchiere, ho scelto lo Splend'Or, comprato in un magazzino economico a circa 0,90€. La prossima volta userò quello dei Provenzali che è abbastanza liquido, ma un po' più caro (e non abbastanza valido durante le lavate di capo tradizionali).

AGGIORNAMENTO 13/07/2012
Ho provato un altro paio di volte il cowash, col balsamo I Provenzali e con il Fructis Liss Intense  e il risultato finale mi è piaciuto, tranne quando ho usato il Fructis . Non mi piace neanche come balsamo post shampoo normale. Non mi districa i capelli, le punte restano secche, come se non l'avessi manco usato. Lo finirò. Piano piano. Ci provo! Se magari mi ricordo di comprare altro zucchero di canna...

2 commenti:

  1. provero' anche io sicuramente...io ho il capello fino e senza volume, pero' credo abbia bisogno di essere nutrito, percio' una volta a settimana questo trattamento ci sta tutto!

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  2. Ora svelato l'arcano.. pensa che io avevo diviso la parola come cow-wash e credevo fosse una roba che veniva usata per le mucche! : P
    Mi sembra un'ottima routine ma non è adatta a me nè per i tempi e i modi (con la doccia non potrei fare questi mix) nè per il tipo di capelli.. però son curiosa di vedere qualche foto prima-dopo, riesci a farle?

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