domenica 7 ottobre 2012

Cassia. E non parlo della via consolare

Sto studiando. Mi sto facendo una cultura sull'Hennè.
E quando decido una cosa devo sapere il più possibile e passo le ore a leggere, confrontare, cercare e infine sperimentare su di me.
Ho visto delle foto di capelli trattati con hennè rosso (Lawsonia Inermis, ovvero pianta della tipologia senza spine, originaria dell'Asia Minore, catalogata dal sig. Lawson) nel blog di My Make up Review ed è stato un flash. La foto del prima e del dopo mi ha stregata.
Ho sempre avuto i capelli forti, tanti capelli lisci, sani e corposi. Li porto lunghi da circa 5 anni. E quando dico lunghi dico davvero lungi (misurati col metro sono ben 71 cm, ovvero fino a metà schiena).
Il colore originale è castano, con la radice anche biondo cenere. Il colore attuale invece è rosso, il 6.6 Biondo scuro Rosso intenso ottenuto con Ossigeno a 20% vol. Da un paio d'anni mi sembra che la consistenza del capelli sia cambiata. Sono sempre lunghi e corposi, ma sani non lo direi più. Sono diventati crespi. Sarà colpa dell'acqua, delle tinte (i capelli bianchi iniziano a fare capolino e sono costretta a coprirli, altrimenti mi sento sciatta), dell'età (questa però non ve la dico neanche sotto tortura; vi basti sapere che ho superato i 30 da... qualche anno!), della città (Roma non è una città per capelli sani) o di vattelappesca!
Insomma, da qualche mese ho iniziato la mia routine senza siliconi, dando a loro la colpa del disfacimento della mia chioma. Ma non ho notato miglioramenti.
Quest'estate ho passato un mese in Sicilia, praticamente tutti i giorni al mare, e nonostante lavassi i capelli ogni due giorni e con una sola passata di shampoo e il balsamo obbligatorio, i capelli erano stranamente meno crespi del solito. Risultavano ondulati, ma erano comunque morbidi.
Sono ormai obbligata a usare la piastra se non voglio andare in giro con i capelli stile leone rasta. Per fortuna non li devo lavare tutti i giorni, anzi resisto anche 5 giorni (zozzona), e quando so di non avere uscite importanti evito di piastrarli. Nonostante questo le doppie punte fioriscono che è una bellezza.
Ma ho anche imparato a tagliarli scalati da sola, così come da sola faccio la tinta ogni mese, mese e mezzo.
Torniamo all'hennè.
Prima di fare quello rosso, voglio provare con quello neutro, per vedere se la mia chioma ne potrà trarre un minimo di giovamento.
Intanto ho scoperto che l'hennè (non quello neutro che essendo appunto neutro non dà alcun tipo di colorazione) copre i capelli bianchi. Beata ignoranza, ero convinta del contrario...
E poi ho anche scoperto che si può fare sui capelli tinti MA solo se la polvere di Lawsonia NON è mischiata al picramato di sodio, che è un colorante sintetico di colore rosso anche nocivo per la salute.
Quindi via libera a sbizzarrirsi con il toto colori: infatti non esiste una tabella dei risultati come per le tinte chimiche. Si va da un semplice riflesso rosso a un rosso intenso che può virare al ciliegia come al rame. Non avendo i capelli del mio colore naturale da svariati anni, non mi importa cambiare, tanto il rosso mi piace e non mi pare che mi stia male.
Però, poichè la prossima settimana ho una festa (tra l'altro a tema anni '30 e quindi sto anche studiando per una pettinatura e un trucco in stile), non voglio rischiare e aspetterò prima di provare una nuova colorazione.
Per questo ho comprato l'hennè neutro, ovvero la Cassia Italica (pianta della famiglia delle leguminose di cui esistono varie specie in varie zone del mondo; le foglie di alcuni tipi si usano addirittura come lassativo, v. Senna).
Ne sto leggendo da due giorni e i pareri sono discordanti, sia per le marche, sia per i risultati. C'è chi si trova bene con un tipo che però qualcun altra detesta e viceversa, quindi non mi sono persa d'animo e sono andata alla mia erboristeria di fiducia che mi ha venduto l'hennè della Planta Medica (4,50€ scontato perchè è un'amica). Non ho comprato invece la Lawsonia perchè quella marca contiene picramato.
La Lawsonia l'ho comprata invece al mio grande magazzino preferito (ha sempre roba a prezzi infinitesimamente più bassi di altri negozi, perfino di Acqua & Sapone) e ho preso, a dispetto dei pareri negativi di molte, il rosso egiziano de La Tradizione Erboristica Forsan, 2,50€.
Entrambe le confezioni sono di 100g, ma solo la Forsan ha i guanti monouso al suo interno (ma poichè ne consumo a quintalate, ne ho comprato un pacco da 100 a 2,90€).
Entrambe dichiarano di contenere all'interno esclusivamente il 100% della pianta indicata.
Peccato che a quanto pare si siano entrambi dimenticati che nel 100% è compresa anche la sabbia con cui viene tagliata per... non so quale motivo. L'unico che mi viene in mente è fregare l'utente finale. Ma voglio essere meno cattiva e pensare piuttosto che la sensazione sabbiosa sia dovuta a una scarsa qualità della raffinazione del prodotto. Mi rifiuto di pensare che ci aggiungano sabbia sabbia.
Dunque, in breve, la Cassia non ha istruzioni complicate: si mescola con acqua calda, al massimo si aggiunge uno yogurt (perchè a quanto pare la miscela secca tremendamente i capelli fino al lavaggio successivo) e si spalma su tutti i capelli, lasciando in posa da 20 minuti (suggerito sulla confezione) a un paio d'ore. tenerlo più a lungo non cambia il risultato.
Per la Lawsonia invece la cosa si complica, ma non troppo. Si allungano i tempi e si introduce il concetto di ossidazione e posa. In pratica se non avete a disposizione almeno 8 ore per la posa, lasciate perdere!
Ossidazione: il prodotto va preparato e lasciato riposare più a lungo possibile, altre 8 ore. Ci sono varie tecniche che rendono più o meno intenso e chiaro/scuro il colore, dal calore al congelatore. Facciamola facile (chi vuole sapere di più è bene che si faccia una cultura anche in base ai propri capelli, al colore personale/da ottenere, alla lunghezza, alla consistenza, ecc., insomma infinite variabili da valutare): meglio preparare la miscela la notte prima, aggiungendo acqua ben calda ma non bollente, e a piacere yogurt, caffè o thè, o infuso di karkadè o roboois, o camomilla, aceto, insomma un elemento che possa intensificare o schiarire il rosso. Suggeriscono di non aggiungere oli perchè potrebbero compromettere il risultato finale. Quindi coprire la miscela e andare a nanna. Il giorno dopo si inizia con l'applicazione della crema (la consistenza infatti deve essere cremosa, e non troppo liquida altrimenti cola da tutte le parti. Se fa grumi si può usare il minipimer), facendo attenzione a non macchiare la cute, ricordatevi che l'hennè viene usato anche per tatuare, quindi se non volete avere la faccia a strisce rosse, pulitevi se vi cola sulla pelle. RICORDATEVI I GUANTI per lo stesso motivo! Dopo di che, impacchettate i capelli con la pellicola per alimenti, indossate un cappellino se sentite freddo e per tenere fermo l'ambaradam e tenete in posa quante ore volete. Più ore lo terrete, più l'effetto sarà importante. Qualcuno preferisce farlo prima di andare a dormire e tenerlo su tutta la notte. Se non dovete andare a lavorare e prevedete di non uscire, non ricevere visite e non dover accogliere il postino per firmare una raccomandata, potete farlo anche di giorno.
Quindi finito il tempo di posa, testa in giù e via col lavaggio. Tanta acqua vi servirà per eliminare tutti i residui. Se avete lo scaldabagno e non la caldaia... mi dispiace per chi dopo di voi si vorrà fare una doccia! Lavate i capelli finchè l'acqua sarà tornata trasparente (ma questo si fa già con le tinte normali, anche se io, pigra me, dopo 20 minuti a testa sotto mi scoccio e passo al lavaggio con l'acqua rosa...). A questo punto niente shampoo, ma solo balsamo. Poi un po' di olietto sulle punte e via ad asciugare i capelli. Io senza phon posso morire. Lascio asciugare i capelli all'aria solo quando sono al mare, altrimenti i dolori alla cervicale mi si mangiano viva!
Per entrambi i tipi di hennè i capelli devono essere puliti.
Naturalmente queste sono indicazioni base.
Io non ho ancora fatto l'esperimento e quindi NON posso dirvi cosa funziona meglio.
Vi farò sapere una volta che avrò testato.
Di mio so che a entrambi aggiungerò lo yogurt, avendo già i capelli secchi, e alla lawsonia probabilmente aggiungerò il the al Roboois, ma niente limone, aceto, nè camomilla. Forse un bicciere d'aceto durante il risciacquo.
Sul forum di Capelli di fata vi potrete fare una cultura, se avrete la pazienza di spulciare in oltre 1655239 messaggi O.o

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